Glossario
Bridge (ponte cross-chain)
Un bridge (ponte cross-chain) è un protocollo che sposta token o dati da una blockchain a un’altra, di solito bloccando gli asset sulla catena di partenza ed emettendo un token equivalente su quella di arrivo, oppure usando riserve di liquidità su entrambi i lati.
Detto anche Ponte cross-chain, Blockchain bridge, Cross-chain bridge, Protocollo di interoperabilità
Vedi anche
Un bridge crypto, o ponte cross-chain, collega due blockchain che non comunicano tra loro in modo nativo. Bitcoin, Ethereum, Solana o un rollup tengono ciascuno il proprio registro, quindi un token non può semplicemente “viaggiare” dall’uno all’altro. Il bridge crea il collegamento: invii asset su una catena e ricevi il loro equivalente sull’altra.
Come funziona un bridge
I modelli principali sono tre:
- Lock and mint (blocca ed emetti): depositi token in un contratto sulla catena A; il bridge emette la stessa quantità di token “wrapped” sulla catena B. Al ritorno i token wrapped vengono bruciati e gli originali sbloccati.
- Burn and mint: l’emittente distrugge il token su una catena e lo ricrea sull’altra, senza versione wrapped.
- Reti di liquidità: il bridge detiene riserve dello stesso asset su entrambe le catene, ti paga da quella di arrivo e poi riequilibra.
Qualcuno deve confermare che il deposito è avvenuto: a seconda del bridge, un piccolo gruppo di validatori, una rete decentralizzata più ampia o prove crittografiche verificate on-chain. I bridge tra Ethereum e un layer 2 sono spesso integrati nel rollup e ne usano il modello di sicurezza.
Un esempio semplice
Hai 1.000 USDC su Ethereum e vuoi usare un’app su un’altra catena. Autorizzi il bridge, depositi 1.000 USDC e paghi una commissione di, diciamo, 3 €. Pochi minuti dopo ricevi circa 997 USDC “bridged” sulla catena di arrivo. I tuoi USDC originali restano nel contratto del bridge: se viene svuotato, i token bridged possono perdere la loro copertura.
Perché è importante
Utenti, liquidità e applicazioni sono distribuiti su molte reti. I bridge permettono al capitale di spostarsi dove serve e rendono utilizzabile un ecosistema multi-chain.
Rischi e limiti
I bridge concentrano grandi somme bloccate e sono quindi bersagli privilegiati. A marzo 2022 alcuni attaccanti hanno preso il controllo di cinque delle nove chiavi dei validatori del bridge Ronin, usato dal gioco Axie Infinity, e hanno prelevato circa 173.600 ETH e 25,5 milioni di USDC, pari a circa 625 milioni di dollari dell’epoca. Ad aprile 2022 le autorità statunitensi hanno collegato il furto al gruppo nordcoreano Lazarus.
- Bug e chiavi compromesse possono azzerare la copertura dei token wrapped.
- Un bridge gestito da pochi validatori è sicuro quanto quegli operatori.
- I falsi siti di bridge sono una trappola di phishing comune: leggi come evitare le truffe crypto.
- Inviare a una catena o a un indirizzo non supportato può causare una perdita definitiva.
