Coindaro

Notizie crypto, mercati e guide

Capitalizzazione 2,47 T € −4,66 % in 24 oreVolume 24 h 123,56 Mld €Dominanza BTC 59,3 %ETH 10,7 %Fear & Greed 62 AviditàCrypto 22.257

Glossario

Staking

Lo staking consiste nel vincolare criptovalute su una blockchain proof of stake per contribuire alla validazione delle transazioni, direttamente o tramite un fornitore, in cambio di ricompense pagate nella stessa criptovaluta.

Detto anche Staking crypto, Delega, Liquid staking, Messa in stake

Vedi anche

Lo staking consiste nel mettere a disposizione criptovalute di una rete proof of stake perché servano a proteggere la blockchain. In cambio il protocollo paga ricompense, di solito nella stessa criptovaluta. Non è un prestito: a livello di protocollo i tuoi token garantiscono il comportamento corretto di un validatore, non vengono consegnati a un debitore.

Come funziona lo staking

I validatori propongono e confermano i blocchi. Il loro peso nella rete dipende da quanto è stato messo in stake presso di loro. Le ricompense arrivano dall’emissione di nuovi token e da una parte delle commissioni. Ci sono diversi modi per partecipare:

  • Staking in autonomia: gestisci un tuo validatore e conservi le chiavi. Su Ethereum servono 32 ETH e un computer sempre acceso.
  • Delega: su reti come Cardano, Solana o Polkadot assegni il tuo stake a un validatore scelto da te, restando nel tuo wallet.
  • Staking in pool o liquid staking: depositi qualsiasi importo in un protocollo e ricevi un token che rappresenta la tua posizione e si può usare altrove.
  • Staking su exchange: la piattaforma fa tutto per te, ma custodisce i tuoi fondi.

Un esempio concreto

Metti in staking l’equivalente di 1.000 € in ETH tramite un pool, con un tasso ipotetico del 3% annuo. Dopo un anno, se il tasso non è cambiato, avrai circa il 3% di ETH in più. Il risultato in euro però dipende tutto dal prezzo: se l’ETH ha perso il 20% nell’anno, la tua posizione vale meno di quando hai iniziato.

Perché è importante

Lo staking permette di ottenere un rendimento su token che si intende tenere e di partecipare alla sicurezza della rete. Mantenere il controllo delle chiavi, quando possibile, resta coerente con il principio dell’autocustodia.

Rischi e limiti

  • Rischio di prezzo: le ricompense sono pagate in un asset volatile.
  • Slashing: un validatore scorretto o mal gestito può perdere parte dello stake.
  • Vincoli: alcune reti prevedono tempi di attesa prima di poter ritirare.
  • Rischio di controparte: un exchange o un fornitore può fallire, bloccare i prelievi o cambiare le condizioni.
  • Rischio smart contract per i token di liquid staking, che possono anche scambiare sotto il valore dell’asset sottostante.
  • Fisco: in Italia e nella maggior parte dei Paesi europei le ricompense da staking hanno rilevanza fiscale; verifica le regole in vigore.

I rendimenti pubblicizzati sono variabili e mai garantiti.

Leggi anche

Torna al glossario