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ETF su bitcoin, deflussi per 681 milioni di dollari poi il rimbalzo

Gli ETF spot bitcoin USA hanno perso 681 milioni di dollari dal 5 al 9 ottobre 2026, il dato peggiore da giugno, prima di raccogliere 175,6 milioni il 13.

4 min di lettura

Grafico a candele dell’andamento di un prezzo crypto su sfondo scuro
Indice
  1. Deflussi degli ETF su bitcoin: i numeri
  2. Perché bitcoin e gli ETF sono finiti sotto pressione
  3. Quanto pesano gli ETF su bitcoin?
  4. Cosa significa per chi investe
  5. Cosa seguire

Gli ETF spot su bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato 681 milioni di dollari di deflussi netti nella settimana dal 5 al 9 ottobre 2026, blockchain that runs exactly as written when it is called, holding and moving funds according to its code, without an intermediary able to change the outcome.">smart contract holding reserves of two or more tokens, supplied by users, that a decentralized exchange uses to execute trades automatically at a price set by a formula.">pool diverge, compared with simply holding the same tokens in a wallet. It becomes permanent when the provider withdraws.">il ritiro settimanale più pesante da giugno, secondo i dati SoSoValue citati da CoinDesk. Gran parte dei riscatti è arrivata mercoledì e giovedì, quando il rialzo del petrolio ha riacceso i timori sull’inflazione e bitcoin è sceso. I flussi sono tornati positivi martedì 13 ottobre, con 175,6 milioni di dollari di afflussi.

Deflussi degli ETF su bitcoin: i numeri

Le vendite si sono concentrate in due sedute. Crypto Briefing riporta deflussi netti per 487 milioni di dollari il 7 ottobre e per 244 milioni l’8 ottobre. I fornitori di dati divergono leggermente sul totale settimanale: TokenPost lo stima in 678,9 milioni di dollari. La settimana ha interrotto una serie di tre settimane consecutive di afflussi.

Anche gli ETF spot su ether hanno seguito la stessa strada, con circa 542 milioni di dollari di deflussi nella settimana, secondo TokenPost.

Il quadro è migliorato all’inizio della settimana successiva. Secondo Crypto Briefing, il 13 ottobre gli ETF spot su bitcoin hanno raccolto 175,6 milioni di dollari, di cui 103,1 milioni nel FBTC di Fidelity. Nei 30 giorni fino al 13 ottobre il saldo resta positivo per circa 2,06 miliardi di dollari.

Perché bitcoin e gli ETF sono finiti sotto pressione

La spinta è arrivata dalla macroeconomia più che dal settore cripto. L’8 ottobre Yahoo Finance collegava il calo delle cripto ai timori di un’inflazione persistente, alimentati dal conflitto in Medio Oriente che ha fatto salire con forza il petrolio: quella mattina il Brent superava i 105 dollari al barile. Bitcoin ha aperto la giornata del 2,7% sotto il livello della mattina precedente e circa il 31% sotto quello di un anno prima, secondo gli stessi dati.

Un’energia più cara alimenta l’inflazione e può tenere alti i tassi più a lungo. Di solito questo pesa sugli asset che non pagano rendimento, come bitcoin, e sull’appetito degli investitori istituzionali che usano gli ETF.

Vikram Subburaj, amministratore delegato dell’exchange indiano Giottus, ha detto a CoinDesk che i flussi degli ETF restano volatili e che i forti deflussi del 7 e 8 ottobre segnalano prudenza da parte degli istituzionali.

Il mercato è rimasto nervoso anche dopo la chiusura settimanale. Lunedì 12 ottobre bitcoin è rimbalzato in mattinata per poi restituire parte del guadagno quando il petrolio si è ripreso, ha riferito CoinDesk. Il greggio era sceso dopo che venerdì il presidente Donald Trump aveva annunciato un accordo per la fornitura di 300.000 tonnellate di diesel dalla Russia, un parziale allentamento delle sanzioni statunitensi. Le altre principali cripto hanno seguito lo stesso andamento di bitcoin nel periodo.

Quanto pesano gli ETF su bitcoin?

Il deflusso settimanale è contenuto rispetto alle dimensioni del mercato. Secondo Crypto Briefing, al 13 ottobre gli ETF spot su bitcoin statunitensi gestivano circa 100,75 miliardi di dollari di attivi netti, con 57,68 miliardi di afflussi netti cumulati dal lancio nel gennaio 2024. Si tratta di circa il 6% della capitalizzazione di bitcoin, secondo la stessa fonte.

Non conosci ancora questi prodotti? La nostra voce di glossario sugli ETF, i fondi quotati spiega come funzionano e in cosa differiscono dal possesso diretto di cripto. In Europa l’esposizione a bitcoin passa soprattutto da ETP quotati, una struttura diversa.

Cosa significa per chi investe

I flussi giornalieri degli ETF sono un buon termometro della domanda istituzionale, ma cambiano in fretta: a una settimana di forti deflussi è seguita in pochi giorni una raccolta consistente. I movimenti di breve periodo dicono poco sulla tendenza di fondo. Alcuni risparmiatori attenuano queste oscillazioni con un piano di accumulo (PAC), investendo una cifra fissa, ad esempio 50 € al mese, a intervalli regolari. Così si riduce il rischio di entrare nel momento sbagliato, non quello di perdita. Questo articolo è un’informazione, non una consulenza finanziaria.

Cosa seguire

  • I dati sull’inflazione statunitense di settembre, attesi il 14 ottobre, che orienteranno le aspettative sui tassi.
  • La prossima riunione della Federal Reserve, il 27 e 28 ottobre, secondo il calendario del FOMC.
  • Il prezzo del petrolio e gli sviluppi in Medio Oriente.
  • La tenuta degli afflussi negli ETF nel resto di ottobre.

Fonti

  1. CoinDesk: bitcoin arretra, gli ETF perdono oltre 600 milioni di dollari (12 ottobre 2026, in inglese) coindesk.com
  2. Crypto Briefing: gli ETF spot su bitcoin raccolgono 175,6 milioni di dollari (in inglese) cryptobriefing.com
  3. Yahoo Finance: prezzi di bitcoin ed ether, 8 ottobre 2026 (in inglese) finance.yahoo.com
  4. TokenPost: deflussi settimanali per 678,9 milioni di dollari (in inglese) tokenpost.com
  5. Federal Reserve: calendario delle riunioni del FOMC (in inglese) federalreserve.gov

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